Sulla musica di Giovanni Allevi: L'orologio degli Dei la storia delle mie prime quattro ampullarie Mis Marple,Temperance,Prudence e Tom che si erano riprodotte e hanno popolato il mio acquario di nuove piccole ampullarie. Poco per volta hanno raggiunto le dimensioni dei genitori e il loro appetito è veramente insaziabile!
I loro gusti musicali si sono pure ampliati e sono arrivate ad aprezzare anche la musica di Giovanni Allevi... ma preferiscono il blues e il rock...

La preghiera del Gatto!
Non cercare di indovinare i miei segreti,
perchè ho in me il senso del mistero.
Non mi imporre le carezze,
perchè ho in me il senso del pudore.
Non mi umiliare,
perchè ho in me il senso della fierezza.
Non mi abbandonare,
perchè ho in me il senso della fedeltà.
Sappi amarmi e io saprò amarti,
perchè ho in me il senso dell'amicizia.
Purtroppo non posso mettere il video, ma è molto bello... e dice molto del gatto.
Una splendida farfalla dai colori intensi e dalle ali frastagliate... grandi occhi sulle ali fungono da difesa, spaventando i predatori con l'apparizina inprovvisa e repentina..
Ho scoperto in me la passione per questi splendidi insetti... troppo belli.
Una splendida farfalla dai colori intensi e dalle ali frastagliate... grandi occhi sulle ali fungono da difesa, spaventando i predatori con l'apparizina inprovvisa e repentina..

La Vanessa atalanta Linneo 1758, è una farfalla che vive nelle aree geografiche piu’ miti dell’ Europa, dell’Asia e del Nord America. Questa bella farfalla ha un’apertura alare 50-60 mm. Colore di fondo nero.bruno scuro, con fascia rosso-arancio obliqua sulle ali anteriori,un'altra dello stesso colore sul bordo esterno delle ali
È una farfalla migratrice, si sposta periodicamente anche su lunghissime distanze
Presenta da due a 4 generazioni annuali, con adulti che volano pressochè tutto l'anno, anche in pieno inverno nelle giornate tiepide di sole. E' una specie eliofila come tutte le vanesse, che rifugge gli ambienti ombrosi frequentando al contrario le radure, i pascoli, i giardini cittadini, trascorrendo molto tempo a riscaldarsi al sole.
Ebbene, mentre la quasi totalità delle farfalle ha una vita molto breve, al massimo una decina di giorni, solo alcune poche specie: principalmente le Vanesse, hanno una vita lunga, che può durare fino a undici mesi e trascorrono l’inverno riparate e riscaldate all’interno delle fessure delle rocce o nelle cavità di vecchie mura in pietra.
L'alimentazione è varia, spaziando dal nettare di fiori a sostanze organiche varie (deiezioni animali, frutta matura, ecc.).
Gli adulti dell'ultima generazione svernano in ambienti chiusi come cantine,solai, sotto le grondaie degli edifici, ecc. Non appena la temperatura invernale diurna si alza sufficientemente, escono dal loro torpore per volare in cerca di cibo o per riscaldarsi. Se il freddo si fa più intenso, continuano il loro letargo fino ai tepori più duraturi. E' infatti da febbraio-marzo che l'atalanta si può veder volare costantemente anche in città, così come le sue larve possono incontrarsi anche in inverno, specialmente al centro sud, in ambienti riparati, ove il gelo non è poi così pungente.
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Il termine generico cavalletta (Caelifera, Ander 1936) indica un sottordine della classe degli insetti; Può indicare i membri delle famiglie tetrigidi (cavallette nane) e acrididi (cavallette migratorie, più propriamente dette locuste) o la comune cavalletta verde, Tettigonia viridissima quindi anche per la famiglia Tettigoniidae appartenente al sottordine Ensifera. Spesso il termine cavalletta è usato per tutti gli ortotteri che sono in grado di volare. Altre notizie qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Cavallette
Una falena diurna che un giorno mi ha aperto gli occhi. La bellezza non è apparenza...
A volte ci lasciamo trarre in inganno da ciò che i nostri occhi frettolosamente percepiscono, a volte occorre lasciare che gli occhi si adattino alle condizioni particolari, a volte bisognerebbe lasciar cadere i pregiudizi, a volte le nostre paure ed altre le nostre fobie, altre volte ancora il parere e il giudizio di altri... allora e solo allora si sarà liberi di vedere davvero.

Nome scientifico: Anas platyrhynchos
Ordine: Anseriformi
Famiglia: Anatidi

Anatra (anche anitra) è il nome comune di parecchi uccelli acquatici, generalmente migratori, della famiglia degli Anatidi e in particolar modo del genere Anas.
L'anatra domestica è una specie selezionata, probabilmente derivata dal germano reale e altre specie anche americane. Con anatra selvatica solitamente si intende il germano reale.
L'anatra di Barberia fa eccezione infatti i suoi antenati sono originari del Messico e dell'America meridionale. L'anatra domestica è un palmipede robustissimo che non teme nè gli sbalzi di temperatura nè le intemperie. Solo gli anatroccoli necessitano, durante le prime 3 settimane di vita, di un nascondiglio sufficientemente caldo.
Le anatre sono poligame. A ogni maschio possono essere assegnate fino a 7 femmine.
Anatra mandarino
Nome scientifico: Aix galericulata
Descrizione
Il maschio è inconfondibile per il piumaggio vistoso: il capo ha penne verde metallico con riflessi purpurei, e terminano in una cresta oltre la nuca; a partire dall'occhio, una banda bianca si prolunga posteriormente in lunghi ciuffi; dalle guance scendono due larghi ciuffi di penne arancioni, filamentose. Le penne terziarie, modificate, sono arancioni con apice bianco e vanno a formare due 'vele' verticali. Le zampe sono giallo-arancioni e il becco è rosso con apice rosa. La femmina ha un piumaggio più dimesso, privo di ornamenti; è grigio-bruna, con una banda bianca che copre base del becco, mento e gola, e un'altra banda bianca che gira attorno all�occhio. Il becco è grigio scuro, le zampe giallastre. I giovani sono molto simili alla femmina, anche se presenta i disegni bianchi del corpo meno definiti.
Comportamento
Nei luoghi di origine l'Anatra mandarina è migratrice. Anche molte delle anatre inselvatichite presenti in Inghilterra compiono lunghi viaggi. La maggior parte delle anatre britanniche comunque sono sedentarie.
Habitat e distribuzione
Frequenta soprattutto gli specchi d'acqua circondati dagli alberi, sui quali spesso si posa. L'areale dell'Anatra mandarina va dal bacino inferiore dell'Amur (Russia - Cina) sino alla Cina nordorientale e al Giappone. Nella prima metà del XVIII secolo è stata introdotta in Europa per scopi ornamentali. Allo stato attuale conta diverse popolazioni in tutta Europa dove si è inselvatichita: solo in Gran Bretagna si contano 3500 coppie; altri paesi che la vedono sedentaria sono Irlanda, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svizzera.
Notizie tratte da: http://www.animalinelmondo.com/animali/volatili/1062/anatra-mandarino.html
Altre notizie qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Anatra
Un grazie grande a Giuliano Bastini per questo suo video che mi riporta agli arbori della vita... Tutto quello che segue nella vita degli animali e dell'uomo è frutto dell'adattamento e dell'azione libera dell'uomo. Non sempre il risultato è buono.
La rivoluzione industriale che doveva aiutare l'uomo a vivere meglio e a faticare meno lo ha invece portato allo stress e all'esaurimento nervoso, all'incapacità di relazionarsi con il resto della natura... L'uomo si è eretto non solo sulle zampe, ma sopra ogni altra creatura... attenti, la natura paga!
Grazie a Luciano e alle sue vacanze ho potuto ammirare questo spendido cucciolo e portarmi là dove da sola non potrei mai andare.
Mi mette una grande dolcezza vedere la tranquillità di questo cucciolo e il sereno abbandono... proprio bello!
La lotta ai parassiti dannosi alle colture non deve necessariamente essere fatta con pesticidi che, se da una parte ottengono un risultato abbastanza veloce, dall'altra mutano un equilibrio naturale che deve invece essere protetto.
E' quindi auspicabile procedere al contenimento di questo parassita con l'introduzione degli insetti suoi nemici naturali. Nelle aree di origine il fitofago è limitato da diversi antagonisti, noi non abbiamo una vera e propria specie adatta a questo scopo per la Metcalfa pruinosa, ma tutti gli insetti predatori generici e più precisamente: Rincoti Pentatomidi, Antocoridi, Miridi; Neurotteri Crisopidi; Coleotteri, Coccinellidi; Imenotteri, Formicidi; ragni e uccelli (Zangheri e Donadini, 1980; Duso, 1984; Arzone e Arnò, 1989; Barbattini et al., 1991; Lucchi e Santini, 1993; Greatti et al., 1994) aiutano a debellare questo parassita.
Tra i predatori specifici il principale è rappresentato da un Lepidottero Epipiropide Epipyros barberiana Dyar (Wilson e Mc Person, 1979, 1981) che è stato lanciato in zone precise di controllo al fine di studiare come avviene il processo di limitazione.
Il controllo biologico della Metcalfa Pruinosa è un progetto triennale mirante ad individuare e studiare i punti , in ambito agricolo o urbano, in cui sono stati lanciati gli insetti che si diffondono e controllano la Metcalfa. Lo scopo del programma è quello di raggiungere un equilibrio biologico tra Metcalfa pruinosa e Neodrynus typhlocybae e gli altri antagonisti naturali, al fine di contenere la diffusione del parassita e limitare il più possibile gli inconvenienti da esso prodotto.
Si tratta invece di Metcalfa pruinosa.
E' un rincote Omottero infestante appartenente alla famiglia delle Flatidae. Introdotta accidentalmente in Italia nel 1980, quest'insetto d'origine americana ha rapidamente colonizzato l'Italia espandendosi poi anche in Francia, Slovenia e Svizzera. Si nutre di linfa vegetale, di cui digerisce solo la parte proteica, mentre la parte zuccherina, indigesta, viene espulsa sotto forma di melata particolarmente varia ed abbondante che attira diversi imenotteri, tra cui le api che lo trasformano in miele.
Si può combattere atttraverso una lotta biologica con l'introduzione di Neodryinus typhlocybae, un imenottero driinide, attivo parassitoide di forme giovanili di Metcalfa pruinosa.
A volte le risposte ci arrivano quando meno ce lo aspettiamo! ecco dunque l'insettino e il suo none: Chrysoperla carnea Clicate sulla foto per vederlo nelle dimensioni originali

La Chrysoperla carnea è un predatore molto comune di numerose specie di afidi. Solo i tre stadi larvali di C. carnea, sono attivi predatori, con il caratteristico apparato boccale a forcipe, mentre gli adulti si nutrono di polline, nettare ed altre sostanze zuccherine.
Le femmine depongono le uova, con il tipico peduncolo, in prossimità delle colonie di afidi.
Le larve sono immediatamente in grado di nutrirsi di prede ed, oltre agli afidi, anche altre fonti di cibo tra cui acari, uova di lepidotteri, tripidi, cocciniglie e piccoli insetti sono utilizzate.
Ho trovato questo sito che vi darà ottime idee per una difesa biologica delle vostre pianticelle. Non sempre occorre usare insetticidi!
http://www.greenmaster.it/LottaBio/GMLottaBioagenti.html
Qui troverete gli insettini da mettere nei vostri giardini!: http://www.eugea.it/

Nel mio giardino ci sono da sempre delle splendide lucertole, spaziano qua e là e si godono il sole.. Questa piccolissima lucertolina era caduta in un bacie con dell'acqua e non riusciva più ad uscire...
Siamo soliti chiamre lumache queste graziose portarici di casa... ma in effetti sono chiocciole...
La chiocciola è un gasteropode polmonato ciò significa che prende aria da un foro sotto la conchiglia, il suo corpo è molliccio e ricoperto di muco a differenza del conchiglia che è più dura. Le chiocciole si nutrono prevalentemente di ortaggi L'accoppiamento è guidato dall'olfatto, quando si incontrano, inizia il corteggiamento, prima si accarezzano con la radula, poi si posizionano faccia a faccia tenendo in posizione quasi verticale la parte davanti del corpo dopo di che si accoppiano.
Gli organi riproduttori sono posizionati subito sotto la testa.

http://www.animalinelmondo.com/animali/invertebrati/374/chiocciola.html
altre notizie le trovate qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Chiocciola
se poi volete trovare curiosità e cose particolari ecco qui il sito adatto:
http://www.gasteropoda.net/curiosit%E0.html
Oggi nel mio giardino è arrivata lei.. la farfalla colibrì, l'ho già fotografata più volte, ma farle un video è decisamente più difficile, ma dopo numerosi appostamenti.. ecco qui!
Il prato è un luogo incantato in cui vivono insetti di ogni tipo, con e senza ali.. lenti e veloci... questo video racconta la storia di una libellula e di un ape... e del soccorso che ho dovuto prestare alla piccola ape. Non riusciva più a volare nonostante le ali fossero a posto e lei si muovesse tranquillamente a terra... Purtroppo non riusciva a libbrarsi in volo.
L'ho rialzata diverse volte e spero si sia ripresa, non l'ho più vista a terra... così ho immaginato questo piccolo dialogo fra gli abitanti del mio prato!









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