
Una forma molto particolare, sembravano tanti calici finemente lavorati.. bianchi e splendenti nel verde del prato!

Crescono talmente vicini che avevo pensato fosse un fungo solo... una lunga scia di funghi, troppo carini!

Fra gli altri funghi ho notato questo e altri duie uguali a lui che erano completamente ricoperti da zanzarine e moscerini appiccicati e ormai morti.. Esistono anche i funghi carnivori?

La tipula non è una zanzara, non ha pungiglione ma un apparato di tipo "lambente" con il quale possono solo lambire i liquidi zuccherini, per cui non sono in grado di pungere, sono infatti glicifagi.
Questa Tipula trova dolce il liquido della mia sarracenia... spero per lei non debba cadere nella trappola, non ne uscirebbe più.. ma forse le sue lunghe zampe le evitano la caduta...
Questo insetto è spesso scambiato per l'odiosa e
fastidiosa zanzara e quindi ucciso senza ragione alcuna, spesso noi umani non abbiamo alcuna giustificazione per uccidere, qualunque cosa ci metta paura fa scattare l'attacco sconsiderato, nessun animale agisce così.. poi siamo noi gli umani... Se vogliamo essere onesti zanzare e mosche contribuiscono ad un equilibrio biologico che solo noi uomini abbiamo alterato. Occorre dunque ristabilire il giusto equilibrio e le zanzare e le mosche non ci daranno più grandi fastidi... rondini e pipistrelli sono ottimi amici (i pipistrelli non NON attaccano l'uomo, NON legano i capelli, NON portano malattie, sono leggende, per favore, non crediamo a stupidaggini simili, siamo oltre il 2000...)
La Tipula, appartenente alla famiglia dei Tipulidae (quindi niente a che vedere con i nostri Culicidae , zanzare). Ha dimensioni molto grandi, anche di 4 cm con zampe molto lunghe ed un apparato boccale che non è di tipo pungente-succhiante, non si nutre di sangue e non attacca l'uomo. Per maggiori informazioni vi consiglio questo sito:
http://www.elicriso.it/it/angolo_della_sardina/zanzare/
Vi troverete molte altre cose utili!!
Un grazie grande a Giuliano Bastini per questo suo video che mi riporta agli arbori della vita... Tutto quello che segue nella vita degli animali e dell'uomo è frutto dell'adattamento e dell'azione libera dell'uomo. Non sempre il risultato è buono.
La rivoluzione industriale che doveva aiutare l'uomo a vivere meglio e a faticare meno lo ha invece portato allo stress e all'esaurimento nervoso, all'incapacità di relazionarsi con il resto della natura... L'uomo si è eretto non solo sulle zampe, ma sopra ogni altra creatura... attenti, la natura paga!
La lotta ai parassiti dannosi alle colture non deve necessariamente essere fatta con pesticidi che, se da una parte ottengono un risultato abbastanza veloce, dall'altra mutano un equilibrio naturale che deve invece essere protetto.
E' quindi auspicabile procedere al contenimento di questo parassita con l'introduzione degli insetti suoi nemici naturali. Nelle aree di origine il fitofago è limitato da diversi antagonisti, noi non abbiamo una vera e propria specie adatta a questo scopo per la Metcalfa pruinosa, ma tutti gli insetti predatori generici e più precisamente: Rincoti Pentatomidi, Antocoridi, Miridi; Neurotteri Crisopidi; Coleotteri, Coccinellidi; Imenotteri, Formicidi; ragni e uccelli (Zangheri e Donadini, 1980; Duso, 1984; Arzone e Arnò, 1989; Barbattini et al., 1991; Lucchi e Santini, 1993; Greatti et al., 1994) aiutano a debellare questo parassita.
Tra i predatori specifici il principale è rappresentato da un Lepidottero Epipiropide Epipyros barberiana Dyar (Wilson e Mc Person, 1979, 1981) che è stato lanciato in zone precise di controllo al fine di studiare come avviene il processo di limitazione.
Il controllo biologico della Metcalfa Pruinosa è un progetto triennale mirante ad individuare e studiare i punti , in ambito agricolo o urbano, in cui sono stati lanciati gli insetti che si diffondono e controllano la Metcalfa. Lo scopo del programma è quello di raggiungere un equilibrio biologico tra Metcalfa pruinosa e Neodrynus typhlocybae e gli altri antagonisti naturali, al fine di contenere la diffusione del parassita e limitare il più possibile gli inconvenienti da esso prodotto.
A volte le risposte ci arrivano quando meno ce lo aspettiamo! ecco dunque l'insettino e il suo none: Chrysoperla carnea Clicate sulla foto per vederlo nelle dimensioni originali

La Chrysoperla carnea è un predatore molto comune di numerose specie di afidi. Solo i tre stadi larvali di C. carnea, sono attivi predatori, con il caratteristico apparato boccale a forcipe, mentre gli adulti si nutrono di polline, nettare ed altre sostanze zuccherine.
Le femmine depongono le uova, con il tipico peduncolo, in prossimità delle colonie di afidi.
Le larve sono immediatamente in grado di nutrirsi di prede ed, oltre agli afidi, anche altre fonti di cibo tra cui acari, uova di lepidotteri, tripidi, cocciniglie e piccoli insetti sono utilizzate.
Ho trovato questo sito che vi darà ottime idee per una difesa biologica delle vostre pianticelle. Non sempre occorre usare insetticidi!
http://www.greenmaster.it/LottaBio/GMLottaBioagenti.html
Qui troverete gli insettini da mettere nei vostri giardini!: http://www.eugea.it/
Grazie Will per avermi dato la liberatoria.. per questo bellissimo video della crescita di un fiore.. difficile vederlo così. "Hello Amelia, Thank you for writing and I'm glad you like the video of the cactus bloom I made last summer. Yes, feel free to publish it on your blog.
Se volete vedere altri video dell'amico Will ecco qui l'url:
http://it.youtube.com/user/wildbell
Grazie ancora Will
Non è una cosa incredibile? l'ho guardato e riguardato e poi non ho resistito.. ho chiesto a mushymart la possibilità di averlo nel mio blog.. troppo bello
mushymart thanks thousands for your gentility
Il grqazie è doveroso a questo splendido operatore che mi ha permesso di utilizzare il suo splendido video..
Grazie, itWisenaeMe ... thanks thousands for your gentility
Come non dire grazie ad amici che mettono la loro competenza e la loro bravura a disposizione di tutti? Io rimango sempre estasiata e cerco di vedere e imprare... Adesso viene l'estate e mi attrezzerò sia di videocamenra nuova, sia di programmi nuovi e poi... Poi vedrete, almeno spero.. intanto godetevi quanto mi ha passato questo gentilissimo amico. (una fatica trovare il traduttore... io parlo solo italiano.. e diventa indispensabile avere i traduttori per comunicare..)
una meravigliosa fioritura vista grazie a itWisenaeMe che la ha filmata ed accelerata per noi.. Grazie mille!!
Non posso che dire grazie a djacob per la sua prestazione e per avermi permesso di vederla e donarla anche a voi
Che io ami i fiori è cosa ormai nota.. Purtroppo non sono bravissima con la videocamera, però ho amici che sono davvero bravi e fanno cose meravigliose.
Passo spesso da loro a guardare e meravigliarmi ed cco cosa ho trovato ultimamente, troppo belle per non chiedere loro di prestarmele per mostrarle anche a voi...
Djacob ha ripreso e accelarto per noi il fiorire di una pianta grassa.. troppo bella, grazie djacob, dagli USA a noi.. un grazie grande grande

La lavanda è una pianta molto rustica, che ben si adatta alle diverse situazioni pedo-climatiche e cresce spontanea nell'Italia meridionale e la ritroviamo nei terreni aridi e sassosi a formare dei bellissimi cespugli.
Phylum: Euphyta
Divisione: Angiospermae
Classe: Dicotyledones
Ordine: Tubiflorae
Famiglia: Labiatae
Genere: Lavanda
TECNICA COLTURALE
La lavanda è una specie rustica ma le esigenze ambientali sono leggermente differenti a seconda delle diverse specie. Sono in ogni caso piante che vivono in pieno sole e non hanno particolari esigenze.
ANNAFFIATURA
La lavanda non gradisce terreni particolarmente umidi per cui tra un'irrigazione e l'altra è opportuno attendere che il terreno si sia asciugato.

il significato della Lavanda nel linguaggio dei fiori e cioè diffidenza.
In erboristeria
Proprietà: sedativo del sistema nervoso centrale; spasmolitico e antisettivo delle vie respiratorie e delle vie urogenitali; colagogo-coleretico
LA DROGA: I fiori.
QUANDO SI RACCOGLIE: Le infiorescenze si raccolgono all'inizio della fioritura, in giugno - luglio, recidendole alla base.
PROPRIETÀ: Aromatiche, purificanti, antisettiche, sedative, antispasmodiche.
PRINCIPI ATTIVI: Olio essenziale (linaiolo, geraniolo, borneolo, cineolo, acetato di linalile), cumarine, acido ursolico e rosmarinico.
Altre notizie qui:
http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/lavanda/
http://it.wikipedia.org/wiki/Lavandula
http://www.giardinaggio.it/giardino/singolepiante/LAvanda/Lavanda.asp
http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/lavanda.asp
http://www.agraria.org/coltivazionierbacee/aromatiche/lavanda.htm
Uso erboristico qui:
http://www.lerboristeria.com/index.php?p=erbario/lavanda.php
http://www.globalnet.it/erbe/kl/lavanda.htm
http://www.creafarma.ch/piante/lavanda.htm
http://www.lerboristeria.com/index.php?p=erbario/lavanda.php

Nel vascone delle rose i garofani completano splendidamente questo spazio, profumando e rienpiendo
Il garofano (Dianthus L.) è un genere della famiglia delle Caryophyllaceae, originario delle zone temperate del Globo. Il nome scientifico deriva dal greco e significa 'fiore degli dei'. Il genere comprende oltre 300 specie di piante erbacee o sublegnose, annuali, biennali e perenni, originarie delle zone temperate del globo.
Coltivazione
Il garofano esige esposizione
soleggiata, terreno ricco di sostanze organiche e minerali, compatto, calcareo e asciutto. Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talea e per divisione dei cespi. Il garofano esige esposizione soleggiata, terreno ricco di sostanze organiche e minerali, compatto, calcareo e asciutto. Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talea e per divisione dei cespi.
Significato del fiore: Nel linguaggio dei fiori il significato del Garofano varia a seconda colore dello stesso: rosso=amore passionale ed impetuoso, bianco=fedeltà, giallo=sdegno.
Altre notizie:
http://it.wikipedia.org/wiki/Dianthus
http://www.giardinaggio.it/Linguaggiodeifiori/singolifiori/garofano.asp
http://www.correrenelverde.it/ambienteenatura/botanica/garofano.html
http://www.rioweb.it/fiori/garofano.php
http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761573991/Garofano.html











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